venerdì 27 agosto 2010

Quagliarella era bell...

E' di ieri il colpo di mercato che ha sorpreso un po' tutti: Fabio Quagliarella passa dal Napoli alla Juventus.
Le parole di un noto comico napoletano, 'E' come vendere il Vesuvio alla città di Torino', sintetizzano perfettamente la situazione. Una tristezza infinita per i tifosi.
Personalmente mi sorprende di più questa operazione rispetto a quella che potrebbe riportare Ibrahimovic all'ombra della Madunina, sponda rossonera.
Non esistono più le bandiere.
E forse le bandiere non esistono più nemmeno in MagicLeague. Curioso ciò che scatena questa operazione di mercato nella lega Cuorgnatese: il Fiesta Toro, vecchio cuore granata, dovrà affidare il sua attacco ad una punta bianconera, già in forza alla compagine di Ozegna. E se Fabrice decidesse di ributtare il Quaglia nella mischia?
Mancano solo due giorni all'asta e crescono a dismisura i 'se' e i 'ma'... Soprattutto in questi concitatissimi ultimi giorni di calciomercato, per i quali sembra siano in serbo i colpi più clamorosi.
E se il Genoa prendesse Jankulowsky? Ma nel Parma chi batterà i rigori? E se il figliol prodigo Chevanton ricominciasse a segnare a raffica? Ma giocherà Frey o giocherà Boruc? E se Cavani diventasse un bomber di razza? Ma chi calcerà angoli e punizioni della Lazio?
Tante domande alle quali bisognerà cercare di dare una risposta. Per fare una buona stagione fantacalcistica c'è bisogno soprattutto di questo: prevedere il futuro e dimenticare il passato. Obbligatorio eliminare ogni nostalgia.
Altrimenti si rimarrebbe sempre legati al fatto che Mancini segnava di tacco... Che Taglialatela parava i rigori... Che Baggio era il Divin Codino... Che Sheva era il Pallone d'oro... e che Quagliarella era bell...

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